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La Camera di commercio mette in guardia da nuovi casi di inganno

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In Alto Adige aumentano i casi di attività commerciali ingannevoli. I metodi utilizzati dai truffatori diventano sempre più arditi: oltre ai soliti bollettini postali le aziende locali ricevono ora anche fatture incomprensibili. Gli importi variano da qualche centinaia ad alcune migliaia di euro.

I tentativi di inganno perpetrati nei confronti delle imprese altoatesine diventano sempre più ingegnosi. Attualmente circolano fatture con indicazioni estremamente vaghe e generiche. Chi decide giustamente di opporsi al pagamento avrà i primi dubbi al più tardi due settimane dopo, quando riceverà il primo sollecito. Nel dubbio è sempre meglio non pagare subito, bensì informarsi prima presso la Camera di commercio o l’AGCM, l’Autorità italiana garante della concorrenza e del mercato.

“Alcune imprese sono state addirittura minacciate con eventuali azioni legali in caso di mancato pagamento”, spiega il Presidente della Camera di commercio Michl Ebner. “Nel mirino sono finite questa volta soprattutto le medie e piccole imprese del settore turistico nonché le aziende che hanno effettuato recentemente variazioni e iscrizioni al Registro delle imprese.”

Un altro inganno attualmente in corso è la vendita telefonica di materiali relativi alla sicurezza sul lavoro apparentemente obbligatori per legge. Viene fatta leva su una recente modifica aziendale per dare l’impressione che l’acquisto dei materiali sia obbligatorio o necessario.

Bastano poche e semplici misure per prevenire le attività commerciali ingannevoli. A volte è sufficiente controllare il mittente e la causale di pagamento per scoprire la truffa. Anche una rapida ricerca in internet può contribuire a smascherare l’inganno. L’AGCM pubblica inoltre su internet qualsiasi tentativo di truffa segnalato.

Attualmente circolano soprattutto fatture di Avron International Media, IPDM - Internet Publishing & Demand Management, Euro Branchen Online, Portale Imprese s.r.l. e  Euro Media Online Service, solo per citarne alcuni.
Le imprese colpite possono effettuare una segnalazione online sul sito www.agcm.it oppure al numero verde 800 166 661.

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi alla Camera di commercio di Bolzano, persona di riferimento Ivo Morelato, tel. 0471 945 629, e-mail: ivo.morelato@camcom.bz.it.